Lo sterzo


Le tre parti principali che compongono lo sterzo sono: il manubrio, la pipa e il tubo dello sterzo.

Il manubrio è composto dalla curva o piega (parte del manubrio su cui il ciclista appoggia le mani), dalle manopole e dalle leve del frano a mano.

Un corto tubo ad L, la pipa, collega il manubrio al tubo di sterzo; la pipa, a sua volta, è fissata al tubo di sterzo attraverso una vite. La sua lunghezza media è di 10 centimetri. L’inclinazione varia da 0° a 10° per le bici da corsa, mentre è superiore ai 25° per le mountain bike.

Il tubo dello sterzo connette la forcella e il manubrio tramite la pipa, consentendo di sterzare. Un cuscinetto a sfere posto sopra e sotto il tubo dello sterzo evita l’attrito tra il manubrio e la forcella della ruota anteriore.

La forma e le dimensioni del manubrio variano a seconda del tipo di bici:

- manubrio alto per consentire una posizione seduta, con le braccia ben distese

- manubrio basso per consentire la posizione da corsa

- molto ricurvo e poco largo, con manopole parallele alla ruota anteriore, per le bici da corsa, per consentire un maggior controllo in fase di velocità

- largo per le bici da città e per molte mountain bike, è adatto a ogni genere di persona, consente di viaggiare con le braccia ben distese e consente un maggior controllo a bassa velocità

- con appendici che consentono di cambiare la postura delle mani a seconda delle esigenze. Il manubrio aereo, con appoggio per i gomiti, per distendersi e variare la posizione di guida. Le corna per le mountain bike, che offrono maggior trazione in salita.