Diavolo Rosso – di Paolo Conte


Diavolo rosso
da Appunti di Viaggio, 1982

Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie
tutte spose che partoriranno
uomini grossi come alberi
che quando cercherai di convincerli
allora lo vedi che sono proprio di legno

Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va…

Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato di stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi
un valzer di vento e di paglia
la morte contadine
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e tutto ha
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici di raccolto

Voci dal sole altre voci,
da questa campagna altri abissi di luci
e di terra e di anima niente
più che il cavallo è il chinino
e voci e bisbiglio d’albergo:
amanti di pianura
regine di corrieri e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele…

Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un’aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va…

Girano le lucciole
nei cerchi della notte…
questo buio sa di fieno e di lontano
e la canzone forse sa di ratafià…

Bartali
da Un gelato al Limon, 1979

za za ra za za za ra za za za za ra za za za za za
fara’ piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fara’ il cellophane
ma una birra fa gola di piu’
in questo giorno appiccicoso di caucciu’.

sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei
tra una moto e l’altra c’e’ un silenzio
che descrivere non saprei.

oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avra’ fatta bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita
e i francesi ci rispettano
che le balle ancora gli girano
e tu mi fai – dobbiamo andare al cine -
- e vai al cine, vacci tu -

za za ra za za za ra za za za za ra za ra za za za.

e tutto un complesso di cose
che fa si’ che io mi fermi qui
le donne a volte si’ sono scontrose
o forse hanno voglia di fare la pipi’.

e tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restar qui sullo stradone
impolverato, se tu vuoi andare, vai.

e vai che io sto qui che aspetto bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spuntera’
quel naso triste da italiano allegro
tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano.

c’e’ un po’ di vento,
abbaia la campagna
e c’e’ una luna in mezzo al blu.

tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano.

c’e’ un po’ di vento, abbaia la campagna
e c’e’ una luna in mezzo al blu.

za za ra za za za ra za za za za ra za ra za za za.