Le gare
La Bordaeux-Parigi
fu organizzata il 23 maggio 1891 dalla rivista francese Le Véloce Sport, in collaborazione con il Vélo Club Bordelais. Il tragitto, lungo 557 chilometri, era piuttosto accidentato e il vincitore, l’inglese Georges Mills, giunse a Parigi dopo 26 ore 34 minuti e 57 secondi, seguito a distanza di un’ora dal suo concittadino Holbein.
La Parigi-Brest-Parigi
Fu inaugurata il 6 settembre 1891. Il tragitto di 1.200 chilometri fu percorso dal vincitore Terront, su una bicicletta Humber con pneumatici Michelin, in 71 ore 16 minuti. Il suo diretto avversario Laval, su bici Clément con pneumatici Dunlop, giunse al traguardo nove ore dopo. La gara fu ripetuta regolarmente ogni dieci anni fino al 1951.
La Parigi-Roubaix
Si tenne per la prima volta nel 1896 e vincitore risultò il tedesco Josef Fischer, che percorse la distanza di 280 chilometri a una velocità media di 30,162 chilometri orari.
Il Tour de France
Nel 1893 Henri Desgrange, direttore del giornale sportivo L’Auto, conseguì il record mondiale dell’ora percorrendo 35,325 chilometri. Il 1° luglio del 1903 riuscì a realizzare una sua vecchia idea, fino a quel momento ostacolata dai più, e cioè una corsa a tappe attraverso la Francia. La gara ebbe fin da subito un grande successo e, ancora oggi, è una delle manifestazioni sportive più seguite al mondo.
Il primo Giro di Francia, lungo 2.428 chilometri, contava sei tappe. Vincitore fu Maurice Garin, che conservò una media di 25,3 chilometri orari. La seconda edizione del Tour fu segnata da uno scandalo: vinse di nuovo Garin, insieme a tre compagni che si classificarono al secondo, terzo e quarto posto. Furono tutti squalificati perché si erano accordati durante il percorso e la vittoria passò a Henri Cornet. L’italiano Gerbi, scambiato per Gerin, fu picchiato dal pubblico e costretto al ritiro.
La Sei Giorni
La prima edizione della gara si disputò a New York nel 1899. Le edizioni successive riscossero sempre un grande successo e, tra gli italiani, si evidenziarono Ferdinando Terruzzi (24 vittorie), Franco Giorgetti (14 vittorie) e Francesco Moser.
Il Giro d’Italia
Fra il 13 e il 30 maggio del 1909 si disputò la prima edizione di questa classica gara italiana, ideata dai responsabili della Gazzetta dello Sport, Costamagna, Morgagni e Cougnet.
Partirono da Milano 127 corridori, ma soltanto 49 terminarono la corsa, lunga 2.448,200 chilometri e in sei tappe. Il vincitore fu Luigi Ganna che, con una media di 37,260 chilometri orari, impiegò 89 ore 43 minuti e 14 secondi a giungere al traguardo. Il Giro d’Italia rappresenta, fin dalle origini, un evento sportivo e popolare di grande impatto.
La Vuelta di Spagna
Disputata per la prima volta nel 1935, all’indomani della guerra civile, nacque con l’idea di inglobare gare come il Giro dei Paesi Baschi, il Giro dell’Andalusia, il Giro di Catalogna e il Giro del Levante.
Queste gare continuano tuttavia a mantenere una spiccata autonomia. La prima edizione constava di 14 tappe per un totale di 3.431 chilometri. Vinse il belga Deloor. Dopo l’interruzione forzata a causa del conflitto mondiale, la corsa riprese nel 1955 con corridori del calibro di Bahamontes, Poblet, Magni, Nencini, Geminiani, Lazarides e Nolten. L’anno dopo un italiano, Angelo Conterno, vinse la gara e lo stesso successo toccò nel 1968 a Gimondi.
I mondiali di velocità
Il primo campionato mondiale per dilettanti si disputò nel 1893 a Chicago e vide vincitore l’americano Zimmermann. Tra il 1901 e il 1911 dominò incontrastato il danese Thorwald Ellegaard. Seguirono le vittorie di Piet Moeskops, cinque, tra il 1921 e il 1926. Dal 1927 al 1930 s’impose il francese Michard, mentre tra il 1932 e il 1947 vinse per ben sette volte il belga Jeff Scherens. Seguì l’inglese Harris, con quattro titoli, poi l’italiano Antonio Maspes, che s’impose nella specialità per sette volte, fra il 1955 e il 1964. Il giapponese Koichi Nakano vinse per dieci volte consecutive tra il 1977 e il 1986. Altri italiani famosi furono i professionisti Giuseppe Beghetto e Sante Gaiardoni. Mentre tra i dilettanti: Verri, Martinetti, Pola, Ghella, Sacchi, Morettini, Ogna, Gasparella, Gaiardoni, Bianchetto.
Il record mondiale dell’ora
Nel 1876 l’inglese Doods ricoprì in un’ora la distanza di 25,598 chilometri, conquistando il primo titolo non ufficiale. Fu Henri Desgrange, direttore della rivista L’Auto e fondatore del Tour de France, il primo detentore ufficiale del titolo, con 35,325 chilometri. L’americano Hamilton, nel 1898, superò il record dei 40 chilometri di 781 metri. Il primo titolo ufficialmente riconosciuto dall’Uci lo conquistò invece il francese Lucien-Georges Mazan, detto Petit Breton, nel 1905 con 41,110 chilometri. Seguirono lo svizzero Oscar Egg (44,247 chilometri) nel 1914 e il francese Maurice Richard (44,777 chilometri) nel 1933.
Il record dell’ora fu poi battuto di volta in volta da campionissimi come Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Ercole Baldini, Roger Rivière e Ferdinand Bracke, che nel 1967, percorse 48,093 chilometri. Un anno dopo il record fu battuto a Città del Messico dal danese Ritter, poi dal belga Eddy Merckx e infine, nel 1984, da Francesco Moser, che il 19 gennaio superò i 50 chilometri di 808 metri e, quattro giorni più tardi, battè il suo stesso record con 51,151 chilometri. Per incentivare i tentativi di primato anche in Europa, l’Uci istituì due diverse tabelle record: sotto e sopra i 600 metri. Il 3 ottobre 1986 Moser stabilì il nuovo record sotto i 600 metri con 49,801 chilometri. Fra le donne, il record è stato fissato nel 1986 da Jeannie Longo con 43,587 chilometri su pista a livello del mare. 44,770 chilometri su pista in quota all’aperto e 44,718 su pista al coperto a livello del mare.













