Le origini
Già nel 1818 abbiamo notizia di competizioni sportive per guidatori di draisine nel Jardin du Luxembourg di Parigi.
Nello stesso anno, il velocipedismo era praticato in Italia, come attesta un bando della Polizia di Milano, che proibiva l’uso notturno dei velocipedi nel centro abitato.
Dieci anni più tardi si svolse la prima gara registrata sul percorso Beaune-Digione (38 chilometri). I bicicli dell’epoca raggiunsero una velocità media di 14 chilometri orari. L’anno successivo, a Monaco, fu studiato un percorso per draisine che congiungeva la Karolingerplatz con il castello di Nymphenburg (4,5 chilometri). Ventisei furono i partecipanti, che raggiunsero la meta in poco più di mezz’ora, conquistandosi un premio in denaro.
Fu però nel 1865 che si assistette alla prima corsa mondiale su strada nel Grand Prix di Amiens. I corridori presero parte alla gara con i velocipedi di Michaux e vincitore fu un certo Cavigneaux.
La prima gara su pista, organizzata dal Véloce Club de Paris, si disputò invece tre anni più tardi, nel 1868, nel parco di St. Cloud a Parigi (1.200 metri). Vinse l’inglese James Moore con il tempo di 3’50” e una velocità media di 18,7 chilometri orari.













